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Ivrea, maxi rissa tra 25 detenuti

TORINO

TORINO Maxi rissa tra 25 detenuti: così è iniziata la settimana nel carcere di Ivrea. Con bastoni di legno, sgabelli e manici di scopa detenuti nordafricani e italiani si sono scontrati con violenza nei locali del primo piano della struttura.

L’intervento degli agenti della penitenziaria ha evitato che la violenza degenerasse, anche se alcuni di loro sono rimasti feriti con prognosi di due settimane. «La situazione di Ivrea è incandescente, aggravata dalla notevole carenza di organico sia del ruolo ispettori sia del ruolo agenti e per converso da un sovraffollamento della popolazione detenuta che non finisce di aggravarsi», ha spiegato il segretario generale del sindacato Osapp, Leo Beneduci. Una situazione confermata dai numeri: a fronte di 190 detenuti che il carcere potrebbe contenere, a Ivrea, secondo l’Osapp, ne sono ospitati 280 e solo nelle carceri piemontesi si registrerebbe un’aggressione al giorno.

Non se la passano meglio le case circondariali in giro per l’Italia. A Rieti a metà giugno è scoppiata una rissa tra detenuti italiani e nigeriani e solo alcuni giorni dopo, il 16 giugno, a Poggioreale di Napoli, la rivolta di più di 200 detenuti: in quel caso per ore furono presi di mira gli agenti che vennero minacciati e fu appiccato un incendio  a una parte della struttura.

CRISTINA PALAZZO

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