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Piazza San Carlo ok ai risarcimenti

TORINO

TORINO C’è anche il fidanzato di Erika Pioletti, l’ossolana di 38 anni che morì dopo dodici giorni di agonia, tra i risarciti per la tragedia di piazza San Carlo.

Con lui altre 31 “persone offese” che hanno raggiunto un accordo con le assicurazioni, città di Torino e l’agenzia Turismo Torino per le conseguenze dovute a quella notte tragica, 3 giugno 2017, quando il panico si scatenò durante la finale di Champions League. Altre 23 trattative sono al momento in una fase avanzata. La situazione è emersa dall’udienza preliminare che si è svolta ieri mattina per il processo in cui è indagata anche la sindaca Chiara Appendino. Ieri in tribunale sono state depositate le remissioni di querela e le dichiarazioni di revoca di costituzione di parte civile ma ancora tante sono le situazioni da definire: in tutto furono più di 1.500 le persone che sono rimaste ferite nella notte della finale, due persero la vita dopo.

Proprio nell’udienza è emerso anche che in tanti hanno scelto di non sostenere la visita del medico legale: già a fine aprile erano state invitate a presentarsi, con solleciti da parte delle assicurazioni. Un’esigenza ribadita in Aula dalle difese: «L’accertamento medico è necessario per definire e quantificare concretamente i danni sia fisici che psicologici». Prossima udienza il 16 luglio.

CRISTINA PALAZZO

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