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Salone, richiesti 26 rinvii a giudizio

TORINO

TORINO Rischiano il processo 26 indagati sui 29 coinvolti nell’inchiesta sul Salone del Libro. Per loro la procura ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa, a vario titolo, di falso in bilancio, peculato e turbativa d’asta: ci sono anche l’ex sindaco Piero Fassino, l’ex assessora regionale alla Cultura Antonella Parigi e Rolando Picchioni e Giovanna Milella, ex presidenti della fondazione per il libro.

È stata invece richiesta l’archiviazione per tre indagati, tra cui l’ex assessore regionale Michele Coppola, che a gennaio avevano ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini, coordinate dal pm Gianfranco Colace riguardanti presunte irregolarità nella gestione del Salone e dei conti della Fondazione nel quinquennio 2010-2015.

«Ho sempre agito con assoluta correttezza e trasparenza con l’unico obiettivo di garantire che il Salone del Libro potesse continuare la sua attività, evitando ogni evento che lo potesse mettere a rischio, fatto che avrebbe determinato un grave danno per Torino», ha ribadito l’ex primo cittadino Fassino. Rassicurazioni anche dall’ex assessora Parigi che precisa di essere «convinta di aver sempre agito correttamente per tutelare, coerentemente con le leggi vigenti, il Salone Internazionale del Libro, perseguendo finalità di pubblico interesse e senza alcun beneficio personale».

CRISTINA PALAZZO

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