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Ma quante (bizzarre) giornate mondiali

Giornate mondiali

ROMA. Il record spetta al 21 marzo, contemporaneamente “Giornata mondiale” di 6 cose diverse: Foreste, Discriminazioni razziali, Poesia, Sindrome di Down, Pace interiore e Nowruz. Se l’equinozio di primavera è una data da guinness, il calendario delle ricorrenze internazionali è ormai simile a un gioco dell’oca. Senza parlare poi di quelle nazionali. Dall’inizio della legislatura, infatti, nei due rami del Parlamento sono state presentate ben 19 proposte di legge per l’istituzione di altrettante giornate nazionali, con intitolazioni talvolta solide e meritorie, talvolta più “di nicchia”. Prima su tutte la “giornata nazionale per la sensibilizzazione sugli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola in bicicletta”. Presentata a novembre e subito ritirata dal deputato grillino Luciano Cantone. Non meno degna la proposta del senatore centrista Antonio De Poli, che sta lavorando per istituire la “giornata nazionale del tifoso”, che cadrebbe il 29 maggio. o la “giornata nazionale dell’attesa resiliente” o ancora  la “giornata nazionale per l’aderenza alla terapia”.  Passando alle Giornate mondiali, la prima risale al 1950 e l’abbiamo celebrata per la 68esima volta il 10 dicembre: è  quella dei diritti umani.  Dal 1950 a oggi, le giornate promosse dalle Nazioni Unite sono diventate 161. A cui sono da aggiungere sul calendario quelle decretate  da Consiglio d’Europa, Unione europea, istituzioni sovranazionali e associazioni di categoria.  Insomma, un’overdose di celebrazioni, alcune molto note e nobili - dedicate a eventi storici o malattie - molte altre sconosciute ai più: quanti sanno che il 23 marzo è la Giornata mondiale della meteorologia, o il 28 settembre quella della rabbia? Calendario alla mano, al di là delle grandi cause (pace, povertà infanzia, violenza sulle donne ecc.), sovrabbondano le curiosità. Gennaio è il mese più povero, giugno il più ricco, con 30 celebrazioni. 
Accanto ai diritti umani, il 10 dicembre si celebrano anche quelli degli animali. Che sul calendario, a seconda delle specie, festeggiano il 17 febbraio (il gatto), il 27 febbraio  (l’orso polare) il 27 e 28 aprile (il tapiro e la rana),  il 21 giugno (la giraffa), il 29 luglio  (la tigre) e il 12 agosto (l’elefante). Una menzione speciale per il cane al quale sono dedicate 3 giornate. Una, il 26 giugno, è per sensibilizzare la sua presenza in ufficio: portate Fido al lavoro! 
Le giornate mondiali dedicate al cibo vedono protagonisti piatti e prodotti della cucina italiana. Per esempio, la pizza italiana si festeggia il 17 gennaio, il carbonara day è il 6 aprile, il pasta day il 25 ottobre. Anche la Nutella ha la sua giornata mondiale: è il 5 febbraio. Per i vegani, invece, la ricorrenza è il 1° novembre. Infine, unica ufficiale sul calendario Onu, la Giornata dei legumi il 10 febbraio. 
A gennaio, il 16, si comincia con la Giornata mondiale della neve. Poi  quella delle zone umide (2 febbraio), dedicata a paludi ed affini, fondamentali per l’ecosistema. Per i più pigri, ci sono la giornata mondiale della lentezza (27 febbraio) e quella dedicata al sonno (17 marzo).
Davvero curiose la giornata internazionale del backup (31 marzo), quella degli stagisti (10 novembre) del wc (19 novembre) e della migrazione dei pesci (21 aprile). Se il 6 giugno è dedicato ai naturisti, il 6 luglio è la giornata mondiale del bacio. A chiudere il calendario, con il solstizio d’inverno, il 21 dicembre, la giornata mondiale dell’orgasmo per la pace nel mondo.

 

SERENA BOURNENS

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