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La nave Sea Watch 3 entra in acque italiane

Migranti

La nave Sea Watch 3, con a bordo 42 migranti, è  entrata in acque territoriali italiane "in stato di necessità". Lo comunica la stessa l'Ong tedesca. La Guardia di finanza che è andata incontro alla Sea Watch 3 ha ribadito alla comandante il divieto di ingresso. La nave della Ong però non si è fermata all'alt e, oramai all'interno delle acque territoriali, ha continuato la sua rotta verso Lampedusa.

Ue.  La situazione dei migranti a bordo della SeaWatch "è ora più disperata che mai. Pertanto, la capitana della nave "è obbligata a entrare nelle acque territoriale italiano sotto la legge dello stato d'emergenza", afferma l'Ong Sea Watch in un comunicato.     "Nessuna istituzione europea vuole prendersi la responsabilità e sostenere la dignità al confine dell'Europa nel Mediterraneo. Questo è il motivo per il quale ci siamo assunti la responsabilità per conto nostro. Entriamo nelle acque italiane dato che non è rimasta più nessuna altra opzione per assicurare la sicurezza dei nostri ospiti, i cui diritti fondamentali sono stati violati per un tempo sufficientemente lungo", ha detto Johannes Bayer, presidente della Sea Watch.   "Le garanzie dei diritti umano non deve essere condizionata ad un passaporto o ad alcuna negoziazione Ue: devono essere indivisibili", ha aggiunto.

Farnesina. "In riferimento al caso Sea Watch 3, la Farnesina conferma che, su indicazione del Ministro degli Esteri Enzo Moavero, sono state date istruzioni all’Ambasciatore d’Italia all’Aja di fare, immediatamente, un passo formale presso il Governo dei Paesi Bassi". Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri italiano. 

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