Fatti&Storie

Autonomia e Flat Tax Governo diviso

governo conte

«Se nelle prossime settimane si va avanti a furia di no ne trarrei le conseguenze». Lo ha detto Matteo Salvini, rispondendo a Porta a Porta, a una domanda sulla durata del governo. Sull’Autonomia «se i 5 stelle dovessero andare avanti a dire no, no, e no sarebbe un problema», ha affermato il vicepremier. «Io - aggiunge  - non voglio tagliare niente a nessuno, voglio semplicemente far emergere chi governa bene e chi governa male». Proprio sull’Autonomia si allarga pericolosamente la crepa nella maggioranza di governo. I due blocchi - Lega e Regioni da una parte, Movimento 5 Stelle dall’altra - sono sempre più lontani e l’intesa sui testi preparati (ormai da mesi) dal ministro Erika Stefani continua a slittare. I governatori del nord hanno dato chiari segnali di aver perso la pazienza, mentre la contrario i entastellati danno l’impressione quantomeno di volerla tirare per le lunghe, con vertici che non producono conclusioni. C’è «caos ingiustificato sull’Autonomia», prova a spegnere il fuoco delle polemiche Luigi Di Maio. «È giusto che si faccia», ma «sarà equilibrata. Il Movimento lavora per tutto il Paese». Il vicepremier non nasconde che «alcune posizioni più estreme mi preoccupano», soprattutto per le regioni del Sud: «Non si può pensare di impoverirle ancora di più». 

Procedura Ue

Intanto il governo prende tempo e conta di poter chiudere nel fine settimana la trattativa con l’Europa per evitare la procedura d’infrazione, approfittando anche del rinvio, scontato, di sette giorni concesso da Bruxelles che deciderà martedì prossimo se procedere o meno con il cartellino rosso nei confronti dell'Italia. Il verdetto finale non arriverà comunque prima del 9 luglio quando si riunirà l’Ecofin. Il cdm sull’assestamento di bilancio è stato rinviato a lunedì.
Restano le tensioni su Autostrade e Alitalia. I 5 Stelle vogliono procedere sulla revoca della concessione di Autostrade, ma intanto resta in pista l’ipotesi Atlantia per (sempre Benetton) per partecipare ad Alitalia.

Critiche a Flat Tax
La riforma del fisco è una priorità, ma in mancanza di coperture la flat tax è controproducente. In mancanza di adeguate coperture uno choc fiscale aumenterebbe il debito pubblico causando «ripercussioni gravi». La Corte dei Conti lancia un monito chiaro sulla flat tax nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato 2018. È vero che la pressione fiscale nel nostro Paese ha raggiunto «un livello troppo elevato», certificano i giudici contabili, ma una riforma radicale di tributi e tasse in deficit annullerebbe o ridurrebbe di molto «i benefici della rimodulazione delle aliquote».

Articoli Correlati
Fatti&Storie