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Nosiglia: «Accogliamo noi i migranti della Sea Watch»

TORINO

«La chiesa di Torino è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato i migranti della Sea Watch». Parole mirate quelle del vescovo di Torino, Cesare Nosiglia durante l’omelia in Duomo per San Giovanni, il patrono della Città che ha espresso solidarietà per quanto «stanno vivendo le persone a bordo della SeaWatch. Per essere concreti la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere questi fratelli e sorelle». «Se ci lasciano ce li andiamo a prendere e li ospitiamo nelle nostre famiglie e nelle nostre strutture», ha poi aggiunto all’uscita. Per la causa, è stato organizzato un presidio davanti alla chiesa di San Dalmazzo. L’appello ha subito raggiunto la sindaca pentastellata Chiara Appendino che lo ha considerato «significativo, per di più, come ha detto pubblicamente, l’accoglienza non sarebbe a carico dello Stato. Un gesto che testimonia la grande sensibilità di Nosiglia. Un modo per scuotere le coscienze di tutti». Posizione che però ha scatenato qualche polemica: «Non si può essere a Roma contro gli sbarchi e aprire le porte della città», ha detto la parlamentare di FdI Augusta Montaruli. Critico anche il neo assessore regionale Andrea Tronzano, di Forza Italia che ha presenziato alla messa al posto del governatore Alberto Cirio. «La carità cristiana è importante però ci sono anche leggi internazionali e nazionali da rispettare». CRISTINA PALAZZO

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