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Giochi, festa bipartisan Sala: «Partire subito»

Olimpiadi 2026

I milanesi lo hanno saputo in diretta dagli altoparlanti in metrò e dai pannelli alle fermate dei tram dove l’Atm ha annunciato la buona novella. In piazza Gae Aulenti assessori comunali e regionali si sono baciati davanti al megaschermo che mandava in diretta la gioia di Sala, Fontana, Malagò e tutti gli altri per la vittoria del “sistema Italia”, capace, com’era successo a Parigi nel 2008 in occasione di Expo 2015,  di convincere quando si fa squadra oltre i colori politici. Speriamo che le cose partano meglio di com’era poi andata con Expo, impantanata nei veti incrociati tra Governo, Regione e Comune dopo che il fronte unico si era rapidamente frantumato, salvo poi dover correre con il commissario Beppe Sala, saltando qualche procedura di troppo, costato a Sala un processo. E il sindaco non l’ha dimenticato: «Ora bisogna fare le cose per bene subito. Non bisogna buttare via tempo, perché altrimenti bisogna ricorrere a una procedura di urgenza e ad altre cose che creano problemi, anche a chi li gestisce».
 Gioiscono le imprese, da Assolombarda a Confcommercio e i sindacati. A Milano ex-novo verrà edificato, con soldi privati (61 milioni), solo il PalaItalia a Santa Giulia, per l’hockey maschile, quello femminile sarà nel rinnovato PalaSharp a Lampugnano (7 milioni). A Porta Romana il villaggio olimpico, che poi sarà residenza universitaria.

PAOLA RIZZI

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