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Olimpiadi, dialogo Regione-Comune

TORINO

TORINO Uno spiraglio pentastellato si apre sulle Olimpiadi 2026, almeno per quanto riguarda gli impianti già disponibili in città. Dopo l’intervento del presidente regionale Alberto Cirio che l’ha definita «una partita ancora non chiusa», la sindaca Chiara Appendino risponde che «se è necessario che vengano utilizzati i nostri impianti e non si richiede alla Città di mettere risorse e quindi di entrare dal punto di vista organizzativo con delle responsabilità legate al tema economico, sarebbe stolto non metterli a disposizione».

Ma non sarebbe un elemento nuovo, «mesi fa con tutti i sindaci della valle in cui si diceva che se l’Italia avesse vinto la candidatura alle Olimpiadi e ci fosse stata la richiesta di utilizzo degli impianti nessuno si sarebbe opposto». Posizione ribadita dal vice ministro dell’Economia e Finanze Laura Castelli. Intanto i pentastellati regionali insorgono contro Cirio - «Si concentri sulle priorità dei piemontesi e sulle competenze della Regione come il lavoro, la sanità e i trasporti e non dia lezioni su come si governa Torino» - Legambiente, per bocca del presidente Fabio Dovana, chiede un incontro. «Ci auguriamo che le grandi questioni ambientali siano al centro dell’impegno della Regione Piemonte per i prossimi anni. Siamo disponibili al confronto».

CRISTINA PALAZZO

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