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Salvini, tour americano "La flat tax si farà"

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ROMA Ultime limature alla lettera di risposta alla Commissione europea, che propone la procedura di infrazione all’Italia per deficit eccessivo. Si terrà un ultimo vertice tra il premier Conte e i due vice Di Maio e Salvini prima dell’invio del testo a Bruxelles. Intanto Conte è andato al Salone dell’aeronautica e dello spazio di Parigi per rinsaldare alleanze e riaffermare il «no al primato della finanza in Europa». «L’Italia non è la Grecia e Bruxelles se ne farà una ragione - ha rincarato Matteo Salvini - ci apprestiamo a trattare da pari a pari con l’Europa».

«La voglia di crescere»

Il vicepremier ha incontrato negli Usa il segretario di Stato Mike Pompeo, tessendo le lodi della politica economica e fiscale  dell’amministrazione Trump («può essere un esempio e un modello per l’Italia, qui negli Stati Uniti la differenza è che c’è un sogno, la voglia di crescere»), toccando il tasto delicato degli aerei F35 («gli accordi sottoscritti non si possono rimangiare») e ricordando che «l’Italia punta ad essere il più valido, credibile e coerente interlocutore degli Stati Uniti». Sul piano interno, invece, Salvini insiste sulla flat tax: «Le risorse per farla ci devono essere. Non è una scelta: al massimo si possono rimodulare i tempi».

Dubbi Ocse sul salario

Reagisce il vicepremier del M5S, Di Maio, con il proprio cavallo di battaglia: il salario minimo. Ora affiancato da una proposta sulla riduzione del cuneo fiscale: «Bisogna restituire dignità a milioni di lavoratori sottopagati, ma al contempo occorre aiutare anche le imprese uccise dalle tasse». Ma Andrea Garnero, economista del dipartimento lavoro e affari sociali dell’Ocse, fa notare che un salario minimo a 9 euro lordi sarebbe «il più elevato tra i Paesi Ocse e anche della maggioranza dei contratti collettivi esistenti». E l’Istat segnala che avrebbe un costo per le imprese di circa 4,3 miliardi di euro.

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