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Roghi tossici a Torino abbattuti dell'80%

TORINO

TORINO Il problema dei roghi tossici nei campi nomadi di Torino punta a essere un ricordo a stretto giro: in due anni, infatti, gli episodi sono diminuiti dell’80%.

«Il lavoro svolto ha portato i suoi risultati», esulta la sindaca Chiara Appendino che ha presentato un report degli incendi che hanno interessato le zone dove insistono accampamenti che ancora devono essere sgomberati. Il trend, per Appendino, «è iniziato a diminuire già dal secondo semestre 2016 ed è crollato, passando da 152 roghi nel 2015 ai 22 del 2018». Ottimismo anche per il 2019: nei primi 6 mesi dell’anno sono stati 5, e per il futuro sparirà dai radar anche il campo di corso Tazzoli «perché è stato chiuso».

La questione è molto sentita dalla cittadinanza, che negli anni aveva effettuato numerose segnalazioni «Per questo il tavolo contro questa piaga è stato tra i primi che abbiamo convocato» ha aggiunto la sindaca. Tra le azioni messe in campo, la gestione di problematiche a tratti incancrenite con iniziative come lo «smaltimento straordinario di rifiuti, controlli e sorveglianza, demolizioni di manufatti abusivi e, soprattutto, continuità delle azioni per ripristinare la legalità. Questi sono risultati concreti che molti torinesi chiedevano». Ma l’attenzione resta alta: «c’è ancora da molto da fare».

CRISTINA PALAZZO

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