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Maltempo in Lombardia con grandinate e frane

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ROMA Un colpo di coda del maltempo ha portato temporali e nubifragi sulla Lombardia, causando disagi e gravi danni in particolare nella provincia di Lecco e in Valtellina. Nella notte tra martedì e ieri le piogge e le grandinate hanno investito la Valsassina e la sponda orientale del lago di Como, con l’evacuazione di 800 persone. La provincia di Lecco ha chiesto alla regione di dichiarare lo stato di emergenza per i territori più colpiti, ma le piogge hanno investito anche le province di Como, Brescia e Sondrio. In 24 ore il livello del Po è salito di un metro in provincia di Pavia. Diverse le strade interrotte da frane e ingenti i danni all’agricoltura per le «bombe di grandine».

Arriva l'afa micidiale

Ma ora è in arrivo una super ondata di caldo che in alcune aree porterà le temperature a salire fino a quota 42 gradi. L’anticiclone africano sta cominciando a muovere il suo baricentro verso nord con l’intento di conquistare gran parte del nostro Paese, tentativo finora riuscito solo parzialmente nelle regioni del sud e nelle due isole maggiori. Da oggi cesseranno le correnti instabili che hanno mantenuto un clima meno caldo al nord e su alcuni tratti del centro: il caldo da “bollino rosso” riguarderà ancora una volta Sicilia e Sardegna dove fra oggi e domani si toccheranno punte prossime ai 42 nelle aree interne. Qualche grado in meno nel resto del Mezzogiorno, dove le aree più calde saranno quelle della Puglia con picchi intorno ai 37-38 gradi. Al centro le regioni più calde saranno Toscana e Lazio, con 38 gradi a Firenze e 35 a Roma. Al nord la presenza del forte tasso di umidità manterrà decisamente elevato il fenomeno dell’afa: tra le città più calde Milano, Bolzano, Trento e Bologna con termometri attestati sui 34-35 gradi; punte di 36-37 nel triestino.

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