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Procedura, iter prosegue Ok dai tecnici della Ue

Ue

I tecnici dei ministeri del Tesoro dei 28 governi riuniti nel Comitato economico e finanziario, hanno approvato la raccomandazione della Commissione europea che definisce ‘giustificata’ l’apertura di una procedura per deficit eccessivo nei confronti del nostro paese. La palla torna adesso di nuovo alla Commissione, che nella riunione del collegio del 26 giugno o del 2 luglio (in concomitanza con il primo giorno di legislatura del nuovo parlamento) può raccomandare la procedura e fissare il target e i tempi per la riduzione del debito italiano. L'ultima tappa, quella decisiva, è il 9 luglio, quando la riunione dell’Ecofin potrebbe mettere il bollo definitivo a un percorso di rientro che rischia di ingabbiare i conti pubblici italiani per anni.

Eurogruppo.    In mezzo però, ci sono diversi passaggi politici che possono far cambiare idea a Bruxelles: a cominciare dall’Eurogruppo di dopodomani a Lussemburgo, quando Giovanni Tria incontrerà i 18 colleghi dell’area euro, passando per il vertice dei capi di Stato e di governo del 20 e 21 giugno, che avrà sul tavolo il dossier nomine ma che può essere l’occasione per il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di difendere la causa del governo.  La Commissione intanto, in attesa di capire che tipo di messaggio arriverà da Roma e se prevarrà la linea dialogante di Tria e Conte o quella barricadera di Matteo Salvini e Luigi Di Maio, continua a sollecitare risposte e azioni concrete. In caso contrario, avverte Jean Claude Juncker, l’Italia corre “il rischio di rimanere intrappolata in una procedura per deficit eccessivo per molti anni". 

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