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"Vi presento Ciccio, il mio bimbo detective"

CARLO BARBIERI

Un commissario in erba dalla mente instancabile, capace di risolvere un’ampia gamma di attività criminali. Strani furti, misteriose sparizioni, scippi e sorprusi.   Dopo cinque thriller ambientati in Sicilia e due raccolte di racconti umoristici, Carlo Barbieri, scrittore ed editorialista di Metro, torna con “Dieci piccoli gialli”, dedicato ai lettori più giovani, bambini tra gli 8 e gli 11 anni.
Barbieri, chi è il protagonista?
«È Francesco, “il bambino che tutti chiamavano Ciccio perché in Sicilia è il diminutivo di Francesco, ma forse anche perché era un po’ cicciottello”. Un ragazzo curioso e osservatore che da grande vuole fare il poliziotto e che si trova a risolvere "casi" in cui si imbatte nella sua normale vita di bambino, talvolta in collaborazione con il nonno, con cui ha un bellissimo rapporto:  un cagnolino sparito, un furto al museo durante una gita scolastica, una rapina al vicino di casa».
Come le è venuto in mente di scrivere gialli per ragazzini?
«Me lo sono chiesto anch’io. Ho 73 anni, ho avuto un nonno meraviglioso e probabilmente questa è stata la base di tutto. Il mio Ciccio ha una mamma molto orgogliosa di questo figlio così sveglio e intelligente, ma spesso anche imbarazzata dai suoi comportamenti e in difficoltà nel gestirlo. Il nonno invece è davvero suo complice».
Manca la figura del papà.
«Sì, è stata una scelta precisa anche per alleggerire la storia. Ma anche perché oggi ci sono tante famiglie allargate, in cui manca la figura del padre. Non volevo che i miei piccoli lettori si sentissero in difetto di fronte a  una famiglia che potrebbe apparire perfetta».
Il suo Ciccio è il commissario Mancuso da giovane?
«Nel mio cuore sì. Ma per motivi editoriali sono due storie distinte».
Il libro avrà un seguito?
«Penso di sì. Ho già scritto altre storie con Ciccio protagonista, ma tutto dipende da come sarà accolto il libro. E devo ammettere che sono molto curioso di sapere cosa ne pensano i piccoli lettori».
È in previsione una serie tv?
«Mi piacerebbe molto naturalmente. Vedremo».

VALERIA BOBBI

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