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Po, è mistero sui due cadaveri

TORINO

TORINO Nessuna violenza o delitto dietro alla morte dei due giovani delle Bahamas, il 29enne Alrae Keiron Ramsey e l’amico 28enne John Randy Rashad Blair, ripescati senza vita dal Po. È l’ipotesi degli investigatori della squadra mobile, diretti da Marco Martino, che stanno indagando sulla morte dei due, amici sin dal college, che si erano incontrati a fine maggio in città per trascorrere qualche giorno insieme e sono stati ritrovati in acqua dai vigili del fuoco a pochi chilometri di distanza.

Lunedì sarà effettuata l’autopsia per chiarire ogni dubbio ma il quadro sembra chiaro, intanto si indaga per istigazione al suicidio. «Dai primi esami compiuti dal medico legale - ha precisato il questore Giuseppe De Matteis - possiamo pertanto escludere che le ferite apparenti su entrambi i corpi possano essere state la causa della morte. I due giovani sarebbero stati in acqua da 24 a 72 ore».

Ramsey, studente di un corso per diplomatici a Vienna, è stato ritrovato martedì pomeriggio vicino al ponte Isabella. Blair, che studia psicologia a Londra e doveva tenere una conferenza in Italia, è stato rinvenuto ieri mattina all’altezza di piazza Chiaves.
«Non ho sentito mio fratello dal 29 maggio - ha detto la sorella di una delle vittime - Non rispondeva nemmeno ai messaggi. Mi sono preoccupata».

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