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La Juve aspetta Sarri ma i tifosi pensano a Guardiola

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La margherita è sempre quella: Sarri sì o Sarri no? Alla Juve, ovviamente. Per adesso, Sarri boh. Perché anche ieri non è accaduto nulla di ufficiale e, anzi, sui social sono rimbalzate voci sempre più circoscritte riguardo il possibile arrivo a Torino di Pep Guardiola. Qualcuno lo avrebbe addirittura avvistato in città, altri si sono limitati a manifestare entusiasmo di fronte a quanto scritto da un giornalista di Rai Sport secondo cui il catalano avrebbe pranzato ad Abu Dabhi nei giorni scorsi con lo sceicco Mansour pianificando il proprio addio, soprattutto se la Uefa (che ieri ha congelato ogni decisione sul futuro del Milan) dovesse estromettere il City dalla Champions. Al solito, non resta che attendere: il Chelsea intanto non ha ancora liberato Sarri (ballano 6-7 milioni) e pure Moggi sostiene che Guardiola sia la prima scelta bianconera. “Serve tempo”, ha detto due giorni fa il ds juventino Paratici: il che può essere letto sia come conferma della pista Sarri (tuttora, appunto, sotto contratto) che di quella Guardiola, visto che la Uefa non si è ancora espressa. La Juve, insomma, è lì che aspetta: magari con “idee chiarissime” (così Paratici), certo in una situazione insolita per chi è abituato a vivere di certezze. Nel frattempo, è certo lo sbarco a Torino di Demiral, centrale difensivo del Sassuolo (15 milioni): tuto in alto mare il resto, da Pogba a Chiesa che ovviamente Commmisso, neo proprietario della Fiorentina, non intende cedere.

Ieri è stata invece la giornata della separazione di Buffon dal Psg: “Mi è stato proposto un rinnovo di contratto, ma preparo nuove sfide”, ha commentato il portiere sui social. Non pare comunque ancora un addio al calcio giocato. Altro? Si aspetta l’ufficialità di Giampaolo allenatore del Milan (Anderson e Praet potrebbero seguirlo), mentre la Roma si è ormai gettata su Fonseca, portoghese che alla guida dello Shakhtar Donetsk ha messo in fila tre ‘double’ consecutivi: contratto triennale dietro l’angolo, anche se gli ucraini vanno convinti a lasciare libero ‘Zorro’, soprannome che gli è stato dato dopo essersi presentato in sala stampa con tanto di mascherina e cappello festeggiando così il passaggio agli ottavi di Champions nel 2017/18. Pillole, per chiudere: l’Inter avrà Barella e Dzeko e ci prova per Bruno Fernandes (ex Samp, oggi allo Sporting Lisbona), il Toro riflette su Bertolacci (libero).

Domenico Latagliata

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