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Clima, un protocollo per cambiare aria

TORINO

TORINO Parte da Torino il protocollo “Aria pulita”, il piano antismog sottoscritto dalla presidenza del Consiglio, sei Ministeri, regioni e province in occasione della bilaterale sull’inquinamento tra Italia e Commissione europea “Clean air dialogue”. Due giorni di tavoli tecnici proprio nella città che, come ha ricordato la sindaca Appendino, presente insieme con il premier Conte e i ministri Costa, Toninelli e Grillo, è tra quelle «con l'aria più inquinata d'Europa. Ce lo dicono i dati. Nel 2018 i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l'ozono sono stati superati per 134 giornate. A inizio 2019 abbiamo dovuto bloccare il traffico per 14 giorni a causa del livello di Pm10 rilevati dalle centraline». E mentre fuori dall’Environment Park giovani di Fridays for Future Torino sfilavano con una finta bara coperta da un velo nero contro lo smog, dentro il premier sottolineava è importante partire proprio da Torino «città che come tante altre nella Pianura Padana soffre, anche per condizioni meteorologiche non del tutto favorevoli per questo bene che appartiene a tutti». La sottoscrizione dell’intesa, che tra l’altro prevede una dotazione di 400 milioni e sei mesi per individuare azioni concrete, è stata l’occasione anche per parlare di Tav. Come ha precisato il ministro all’Ambiente Costa «cediamo il passo a quella che è una sintesi di Governo». 

CRISTINA PALAZZO

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