Spettacoli

L'Opera è un gioco da ragazzini

MILANO Due settimane di lavoro con decine di ragazzini. Chi suona in orchestra, chi canta, chi recita, chi disegna e realizza le scene: tutti sono interpreti del lavoro finale. Che è, nientemeno, un’opera, meglio se contemporanea. Si chiama Laboratorio Opera, infatti, ed è una iniziativa dell’associazione SoloCanto: l’anno scorso, al Castello Sforzesco, hanno messo in scena “The Little Prince” della inglese  Rachel Portman, prima ancora altri lavori nuovi come la “Trilogia di Salis”, per la musica di Matteo Manzitti e il libretto di Daniela Morelli. Ora si vira sull’antico: dal 10 giugno il campus (per 8-18enni) allestirà “Dido and Aeneas” di Henry Purcell, anche se in una versione decisamente arricchita di inserti nuovi. Andrà in scena al Carcano il 23. «Il nostro scopo», dice a Metro Federica Santambrogio, regista formatasi all’Accademia della Scala e, qui, direttrice artistica, «è far avvicinare le persone all’Opera, a cominciare dai ragazzi, che saranno gli ascoltatori di domani. Non è un genere elitario, e, specie se è contemporanea, parla davvero la nostra lingua. Ancora più vicina di Verdi». Certo, qui è Purcell. Ma, appunto, è rivisitato: «La linea di regia parla di accoglienza: Enea fu un migrante accolto da Didone. E Giunone a un certo punto dirà: che in Italia chiudano i porti! Noi abbiamo aggiunto un inizio e un finale nuovi, mettiamo in scena un conflitto tra Mercuri, che stanno con Giove, e Streghe, con Giunone. Uno stuntman, Simone Belli, sarà istruttore nei combattimenti scenici». Il direttore e compositore Manzitti taglia e cuce le parti musicali su misura delle abilità dei ragazzi. Direttore è Pilar Bravo, «coordinatrice», aggiunge la Santambrogio, «delle insegnanti del Sistema a Milano: coinvolge ragazzi che provengono da contesti difficili, ai margini». Il teatro è per tutti.

CROWDFUNDING SU EPPELA: UN TEATRO PER TUTTI
Le due settimane di Laboratorio Opera (iscrizioni su www.solocanto.com), patrocinato dal Comune di Milano, non hanno un costo indifferente: quasi 500 euro. Per evitare che sia una esperienza per pochi, gli organizzatori prevedono già diverse “borse” per giovanissimi appassionati ma con pochi mezzi, scovati dalle “antenne” del Sistema a Milano. Ed è stata lanciata ieri una raccolta fondi su Eppela.com, intitolata: “Regaliamo un sogno a giovani musicisti!”, per altre 5 borse da 450 euro: https://www.eppela.com/it/projects/23804-regaliamo-un-sogno-a-giovani-mu...

SERGIO RIZZA

Twitter: @sergiorizza

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