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Scala, tornano Muti e Gabriele Salvatores

Milano/Nuova stagione scaligera

MILANO Sarà la “Tosca” di  Puccini, interpretata da Anna Netrebko, diretta da Riccardo Chailly, regia di Davide Livermore, ad inaugurare, il 7 dicembre, la stagione 2019/20 del Teatro alla Scala e ad entrare nelle case degli italiani, ripresa da Rai Cultura e trasmessa su Rai1. Al via così una stagione ricca di novità fra cui il ritorno di Riccardo Muti che dirigerà la Chicago Symphony Orchestra, il debutto alla Scala di Lang Lang, la regia di Gabriele Salvatores (e i costumi di D&G) per “Un ballo in maschera”, e “Madina”,  un balletto di Fabio Vacchi, in prima assoluta sul tema dei profughi. 

«Il direttore musicale Chailly - spiega il sovrintendente e direttore artistico Alexander Pereira - dirigerà il suo primo titolo di Strauss mentre in campo sinfonico presenterà il ciclo delle Sinfonie di Beethoven. Zubin Mehta, oltre a due titoli di Verdi, presenterà “Intolleranza” di Nono, per la prima volta alla Scala. Altra  prima  in forma scenica sarà anche “Semele” di Händel, diretta da Gianluca Capuano». 

Novità e ancora novità. «Debutta in un titolo d’opera - conclude Pereira -  Lorenzo Viotti, che a meno di trent’anni è stato designato direttore dell’Opera di Amsterdam». 

In cartellone, quindici titoli, di cui ben undici nuove produzioni.

Tre le opere verdiane: “Il Trovatore” regia di Alvis Hermanis, “Un ballo in maschera” nell’allestimento di Gabriele Salvatores, e la ripresa de “La Traviata” firmata da Liliana Cavani.

Il contraltare contemporaneo è formato da “La Gioconda” di  Ponchielli, regia di Davide Livermore,   “L’amore dei tre re” affidata a Àlex Ollé, e “Fedora” di Umberto Giordano

Il programma completo è consultabile su www.teatroallascala.org

PATRIZIA PERTUSO

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