Fatti&Storie

Salvini: flat tax estesa Attesa per la lettera Ue

GOVERNO

ROMA In un clima che vede aleggiare sullo sfondo la probabile procedura per deficit eccessivo che la Commissione Ue intende lanciare contro l’Italia - oggi dovrebbe arrivare la lettera di richiesta di chiarimenti, ma la decisione sarà presa dall’Ecofin in programma il 9 luglio - tornano ad assestarsi i rapporti interni al governo dopo lo scossone delle europee. «Il governo va avanti se tutti vanno dalla stessa parte, come fatto nei primi 9 mesi - ha messo in chiaro il vincitore Matteo Salvini - io non ho nessuna intenzione di mandare l’Italia al voto».

Riforma fiscale

Il leader leghista è tornato così a tracciare l’agenda delle priorità: sicurezza e flat tax. «Ridurre la tasse è la prima cosa da fare - ha proseguito Salvini - abbiamo pronta la nostra proposta per estendere alle famiglie la flat tax al 15%, con un budget di circa 30 miliardi di euro. I soldi verranno dal fatto che se la gente lavora paga le tasse e lo Stato incassa. Prevediamo una riduzione fiscale e la tassa piatta sui redditi delle imprese e su quelli delle famiglie fino a 50 mila euro Isee».

Lo spettro manovra

«Non abbiamo ancora iniziato a discutere di manovra economica e non abbiamo ancora iniziato a discutere di riforma fiscale», ha replicato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. E la manovra è la vera spada di Damocle, con la Ue alla finestra. «Ho intenzione di avere uno scambio di opinioni con il governo italiano su ulteriori misure che potrebbero essere necessarie per essere conformi alle regole - ha dichiarato il commissario per gli affari economici e finanziari, Pierre Moscovici - le sanzioni non sono la mia strada preferita, tuttavia se un Paese, ad un certo punto, è totalmente fuori dalle regole, non compatibile con le regole, le sanzioni ci sono. Possono essere molto dissuasive o molto persuasive. Cerchiamo di evitarle». Sarà comunque l’Ecofin del 9 luglio a prendere una decisione sulla probabile procedura per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia. Ma già oggi la Commissione dovrebbe inviare una lettera al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, per chiedere chiarimenti sul mancato rispetto degli obiettivi di bilancio, in particolare lo scostamento sul deficit strutturale del 2018 che ammonta allo 0,4% di Pil. La risposta andrà data entro pochi giorni.

Sbloccacantieri al via

Intanto oggi, dalle 15, prenderà il via l’esame in Aula al Senato del dl Sbloccacantieri. La Lega ha annunciato che il suo emendamento per il commissariamento delle opere prioritarie sarà trasformato in un ordine del giorno che verrà poi recepito in un Dpcm. L’invito al commissariamento delle grandi opere non potrà riguardare le tratte transfrontaliere - come la Tav - che non possono essere commissariate.

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie