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Procedura per debito, decisione forse il 9 luglio

Ue

Sarà l'Ecofin del 9 luglio, dopo una discussione alla vigilia all'Eurogruppo, a prendere una decisione sulla probabile procedura per deficit eccessivo che la Commissione intende lanciare contro l'Italia per violazione della regola del debito. Lo scenario che si sta tratteggiando in queste ore è simile a quello che si era prodotto tra novembre e dicembre.

Lettera. Domani la Commissione dovrebbe inviare una lettera al ministro dell'Economia, Giovanni Tria, per chiedere chiarimenti sul mancato rispetto degli obiettivi di bilancio, in particolare lo scostamento sul deficit strutturale del 2018 che ammonta allo 0,4% di Pil. La risposta è attesa entro pochi giorni: il governo italiano potrà cercare di far valere i "fattori rilevanti" che giustificano la deviazione, ma - secondo le indiscrezioni raccolte - non saranno considerate sufficienti dalla Commissione.

Regola.  Il collegio dei commissari dovrebbe quindi adottare il 5 giugno il rapporto ex articolo 126.3 del Trattato per constatare la violazione della regola del debito, primo passo della procedura per deficit eccessivo. La palla poi passerà a un comitato tecnico (l'Economic and Financial Committee o EFC) in cui sono rappresentati i governi dei 28 e che prepara le riunioni dell'Ecofin. Il passaggio all'EFC è previsto il 1 luglio. Se nel frattempo non sarà trovato un compromesso con il governo su una manovra correttiva, pochi giorni dopo la Commissione raccomanderà con un altro rapporto l'avvio della procedura contro l'Italia. La proposta dovrà essere convalidata dall'Eurogruppo e dall'Ecofin del 8 e 9 luglio, con la minaccia di sanzioni fino allo 0,2% di Pil se l'Italia non correggerà i conti pubblici già nel 2019 sulla base delle raccomandazioni di Bruxelles. 

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