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Piemonte, vince Cirio «Sbloccare subito la Tav»

AMMINISTRATIVE

ROMA Il voto amministrativo appare appena più variegato di quello europeo. Nella sfida principale, quella per la Regione Piemonte, netta vittoria del centrodestra con Alberto Cirio, 46enne eurodeputato di Forza Italia, che stacca di 13 punti l’uscente Sergio Chiamparino e subito annuncia: «La Tav si farà senza se e senza ma. Anche l’Asti-Cuneo, perchè si finiscono le cose che sono iniziate». Esulta Matteo Salvini: «Se non è un referendum sulla Tav, poco ci manca».

Riconferme secche

Venendo ai Comuni più grandi, ci sono diverse riconferme del centrosinistra al primo turno: Dario Nardella a Firenze con il 57% («Credo che su queste percentuali pochi avrebbero scommesso all’inizio»), Giorgio Gori a Bergamo con il 55% («Sentivo una buona aria in giro»), Antonio Decaro a Bari con il 65% («Questa vittoria non è un miracolo ma il riconoscimento a cinque anni di buon lavoro») e Matteo Ricci a Pesaro. Riconferme per il centrosinistra anche a Lecce e Modena. In tutto, dunque, sei città capoluogo. Mentre il centrodestra conferma al primo turno i sindaci di Urbino e Perugia, dove dopo l’inchiesta sulle nomine nella sanità - con le dimissioni della governatrice umbra Marini - resta in sella Andrea Romizi e viene nettamente sconfitto il candidato del centrosinistra Giubilei.

M5S addio a Livorno

Il centrodestra è poi sul punto di conquistare Pescara, Pavia e Vibo Valentia. Sarà invece necessario il turno di ballottaggio per sapere chi vincerà le sfide di Cremona e Rovigo. In Toscana il M5S ha perso la guida di Livorno, dove ad accedere al secondo turno dovrebbero essere il candidato di centrodestra Andrea Romiti (che parla di «risultato storico») e quello del centrosinistra Salvetti.

Sfide aperte in Emilia

Ballottaggi in vista tra centrosinistra e centrodestra anche in Emilia Romagna: a Reggio Emilia, Ferrara, Forlì e Cesena; mentre a Modena  il candidato Pd Gian Carlo Muzzarelli potrebbe vincere al primo turno. Per quanto riguarda il Sud, a Campobasso resterebbero in pista al ballottaggio il M5S e il centrodestra, a Lecce il Pd e il centrodestra, che è in testa anche a Potenza. Ad Avellino infine - dopo la caduta della giunta guidata dal M5S - si profila un ballottaggio nel centrosinistra tra Pd e liste civiche.

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