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Coez ritorna al Palazzo dello Sport

Roma/Musica

ROMA «Ero uno di quei ragazzini che sull'autobus e a scuola si isolava con il walkman, sono cresciuto con i dischi dei cantautori che ascoltava mia madre ma mi sono innamorato del rap in seconda media. Il rap di ieri aveva un altro effetto sui ragazzi, alcuni artisti mi hanno fatto capire tante cose, e quando sono cresciuto mi è venuto naturale raccontare le mie esperienza di vita ai ragazzi che oggi si isolano con le loro cuffiette».

Parola di Silvano Albanese, in arte Coez, uno dei nomi di punta delle nuova scena pop italiana, in concerto martedì (sold out), mercoledì e venerdì al Palazzo dello Sport. L'artista 35enne, nato a Nocera Inferiore ma cresciuto nella Capitale, torna a esibirsi al Palazzo dello Sport dopo il tutto esaurito delle due date dello scorso inverno e a un anno e mezzo dal successo dell'ultimo album “Faccio un casino”, certificato doppio platino, e dal fenomeno di “La musica non c'è”, brano con cui ha collezionato 7 dischi di platino e oltre 75 milioni di visualizzazioni con il videoclip.

Sarà sul palco con “Roma, è sempre bello”, un progetto live  nato sull'onda della pubblicazione di “È sempre bello”, il nuovo singolo  fra pop, rap e canzone d'autore.

«Diciamo che dai 12 ai 24 anni ho ascoltato praticamente solo rap - spiega Coez - poi il genere mi ha un po' saturato e ho iniziato a fare un'altra esperienza: quella della canzone. L'obiettivo finale era quello di fondere le due cose». Info: forumnet.it

STEFANO MILIONI

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