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Lega primo partito Testa a testa M5S-Pd

elezioni europee

La Lega primo partito (vicino al 30%), testa a testa fra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico (sopra il 20%), Forza Italia intorno al 10%, Fratelli d’Italia oltre la soglia di sbarramento. Questo è quello che dicono exit poll e primi dati sulle elezioni europee in Italia. Dati importanti non solo per Bruxelles, ma anche per le ripercussioni sulla politica interna.  La Lega (27-31%) esulta: «È un risultato storico, grazie Italia - dicono Salvini e Molinari - Questo risultato ci dà più forza per mettere al centro dell’agenda politica le nostre proposte. Ora dovremmo smettere di litigare e sederci attorno a un tavolo e fare le cose che dobbiamo fare. Non abbiamo intenzione di usare questo risultato per mettere in crisi il governo». Il margine con i 5 Stelle (dati nella forbice 19-22%) difficilmente sarà ignorato, ma M5S aspetta i dati per commentare. Anche perché i primi riscontri li danno dietro anche al Pd, che subito ha evidenziato il potenziale sorpasso rispetto al grande distacco di appena un anno fa. Soddisfatti Fratelli d’Italia per aver superato la soglia si sbarramento, impresa che non sembra riuscita a +Europa.
Affluenza
Affluenza in linea rispetto al voto europeo del 2014, con una lieve tendenza alla crescita durante la giornata che siè poi arrestata in serata forse anche per il maltempo. Il voto era in parte trainato pure dalle elezioni locali. Differenze poi sostanziali tra nord e sud. 
Silenzio violato
I social network non regolamentati ci hanno ormai abituati alla violazione del silenzio elettorale. «Cambiamo l’Europa, salviamo l’Italia! Oggi votiamo la lista unitaria del Partito democratico», ha scritto su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti. E il tweet di Berlusconi: «Scegliere uno dei partiti di governo significa protrarre l’agonia del Paese». Sotto accusa il ministro Salvini per un paio di allusioni: «Invito gli italiani a votare, perché cambiare l’Europa è un’occasione unica storica, e merita l’impegno e la partecipazione di tutti». E poi: «Non mi toccano né gli exit poll né i sondaggi. Sono buoni ma io finché non vedo non credo». 
Piemonte
Lo spoglio per le regionali in Piemonte comincerà solo oggi, ma gli exit poll Rai il candidato del centrodestra Alberto Cirio sarebbe tra il 45 e il 49%, Chiamparino uscente del Pd al 36,5-40,5%, Bertola di M5S nella forbice 12-16%.

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