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Bonfiglio, il talento ceco e il sogno del Burundi

TENNIS Giovani Ledl crescono? Speriamo di sì. Quello che è certo, intanto, è che allo storico Tennis Club Milano di via Arimondi, il “Bonacossa”, il 60° trofeo internazionale juniores “Bonfiglio” si è concluso con la vittoria di Jonas Forejtek, classe 2001: il primo ceco a vincere il trofeo a 41 anni di distanza da Ivan Lendl. Forejtek si è imposto 6-3, 6-4 sull’argentino Thiago Tirante. «Vado avanti un passo alla volta», ha detto il campioncino, prima di prendere la coppa dalle mani di Sergio Tacchini, il primo a vincerla nel 1959, seguito, oltre che da Lendl, da gente come Jim Courier, Goran Ivanisevic, Evgenj Kafelnikov, Alexander Zverev, Stefanos Tsitsipas.

Prima dello show di Jonas, la giornata si era aperta con il successo nel torneo femminile di Alexa Noel, americana dell’Arizona, testa di serie numero 6 del tabellone, ai danni delle burundese Sada Nahimana (numero 49 del ranking ITF under 18, fa parte del team dell'ITF del progetto Grand Slam Developing Fund e si allena in Marocco): ma il “sogno” di questa porzione di Africa nera risplende comunque. Tutti e quattro i finalisti erano destrorsi e con rovescio a due mani.

Infine il doppio. Nel maschile si è assistito alla vittoria per 6-4, 7-6 (3) di degli australiani Schoolkate e Sweeny contro il croato Kalender e l’argentino Tirante, di nuovo lui; in quello femminile hanno invece vinto 6-1, 6-3 la giapponese Kawaguchi e la ungherese Nagy contro la coreana Park e, ancora, la burundese Nahimana.

Ora, chiusa questa importante pagina internazionale, al “Bonacossa” potranno iniziare i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi.

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