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L'Italia del sesso Esperimenti sotto le lenzuola

SESSO

«Oggi il sesso degli italiani è più frequente, più vario, con più partner», rivela il Rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani. «Sono stati infranti antichi pudori, tabù e reticenze», si legge nel rapporto, che poi aggiunge: «oggi la gamma delle pratiche sessuali degli italiani di 18-40 anni è molto articolata». 
«Non solo lo fanno di più e più spesso, ma gli italiani sono anche più aperti e pronti sperimentare anche in coppia. Peccato che l’uso della contraccezione sia ancora molto scarso», commenta Roberta Rossi, presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica. «I milleNniaLs italiani hanno un’attività sessuale più frequente rispetto al passato», afferma Rossi. «Il discorso della sessualità è oggi più che mai collegato al piacere. Forse per questo - continua - il repertorio dei comportamenti sessuali è diventato più alto: non si fa solo sesso in modo tradizionale, ma gli italiani, specialmente le coppie, dedicano più tempo ai rapporti orali, alla masturbazione reciproca e anche alla visione di filmati porno insieme». 
La nota dolente è la contraccezione. «I dati sulla conoscenza della contraccezione sono ancora scarsi e lo sono ancora di più quelli sul suo utilizzo», dichiara Rossi. «Questo significa - prosegue - che c’è una sorta di deresponsabilizzazione e un’evidente dissociazione tra piacere e preoccupazione e quindi comportamenti protettivi da mettere in atto. È qualcosa su cui bisognerà andare ad agire e lavorare». L’aumento del consumo di porno, a questo riguardo, non aiuterebbe. «La fruizione più diffusa può allarmare perché il porno non rimanda a un discorso di prevenzione rispetto alle infezioni sessualmente trasmissibili», sottolinea l’esperta, la quale aggiunge che ci sarebbe una sorta di polarizzazione nei comportamenti sessuali degli italiani. «È vero che sono aumentati gli italiani che lo fanno di più e meglio, ma c’è anche un incremento di persone che dichiara di non farlo per niente», conclude Rossi.
Il documento, che fornisce una radiografia dettagliata della vita intima della popolazione (coppie e single) sulla base di un’indagine che ha coinvolto 1860 individui tra i 18 e i 40 anni nel periodo 1  marzo - 15 marzo 2019 con metodologia Cawi (Computer Assisted Web Interviewing), evidenzia che venti anni fa faceva sesso almeno due o tre volte alla settimana il 35% dei 18-40enni, oggi il 41,6% (l’8,4% lo fa tutti i giorni).

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