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Sepoltura green Ecco il compost umano

Sepolture

USA. Essere “green” fino in fondo. Negli Usa da oggi si può. Lo Stato di Washington, infatti, ha legalizzato il compostaggio umano dopo il funerale come alternativa alla sepoltura o alla cremazione. È il primo Stato americano a legalizzare la trasformazione in fertilizzante di resti umani con il provvedimento firmato dal governatore democratico  Jay Insee. La legge, che entrerà in vigore il 1 maggio del 2020, consente la “recomposition” del defunto che viene avvolto in un sudario e posizionato in un lungo vaso cilindrico e adagiato su un letto di materiale organico come trucioli di legno, erba  medica e paglia. L’aria viene aspirata periodicamente, fornendo ossigeno per accelerare l'attività microbica. Nel giro di circa un mese i resti vengono ridotto in compostaggio e possono essere usati come concimi. 
«È un’alternativa all’imbalsamazione e sepoltura e alla cremazione. È naturale, sicura, sostenibile e comporterà  significativi risparmi in termini di emissioni e di utilizzo di terreno», ha commentato Katrina Spade, giovane architetto di Seattle e titolare di “Recompose”, la prima società ad offrire questo servizio. Nel 2013, mentre lavorava all'universita' del Massachusetts, la Spade ebbe l'idea di promuovere un sistema per creare una connessione tra l'ultimo stadio del corpo umano e il successivo dopo la morte (nello Stato di Washington un terzo delle aziende lattiero-casearie produce e vende compost da cadaveri animali). Ne parlò con un'amica che lavora nel settore agricolo e insieme elaborarono il progetto per il compostaggio umano che ora punta a competere con l'industria funeraria che negli Usa genera 20 miliardi di dollari di fatturato. «La cremazione - si legge sul sito della Recompose - è un processo ad alta intensità energetica che rilascia anidride carbonica, mercurio e particolato nell’atmosfera. L’energia necessaria per cremare un corpo è all’incirca uguale alla quantità di carburante necessaria per percorrere 4.800 miglia». La legalizzazione del compostaggio umano quale alternativa più sostenibile alle altre pratiche dopo la morte, era stata tentata già nel 2017 ma il provvedimento fu bocciato per la forte opposizione dei cattolici.

In Svezia legale dal 2005
Un processo di compostaggio umano, in Europa, è   già legale in Svezia:  
dal 2005, un metodo utilizzato è quello di congelare il corpo e poi scuoterlo delicatamente per frantumarlo in una polvere fine che viene poi posta in una buca poco profonda e viene assorbita nel terreno.

Capsula Mundi in mostra 
In Italia c’è il progetto (in una fase di start-up) Capsula Mundi. Un contenitore  a forma di uovo, realizzato con un materiale biodegradabile, nel quale viene posto il corpo del defunto. Messa a dimora come un seme nella terra. Sopra di essa viene piantato un albero. Ora in  mostra alla XII Triennale di Milano.

Dalle ceneri al diamante
Di alternative alla tradizionale sepoltura dopo la morte ve ne sono di bizzarre: LifeGem ha  messo a punto una tecnologia che permette di trasformare in diamanti sintetici le ceneri dei propri cari; Eternal Reef si occupa di far attecchire le ceneri ai coralli oceanici. E poi c’è l’ibernazione, per una modica cibra di 200 mila dollari.

 

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