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Cannes, tra amicizia amori e guerre

Cannes 2019

CANNES Il tema oggi è l’amicizia che diventa amore. Almeno quello dei due film in concorso, “Mathias et Maxime” dell’ex enfant prodige Xavier Dolan, il canadese che qui a Cannes  nel 2014 conquistò Premio della Giuria e nel 2016 il Grand Prix, e di Arnaud Desplechin, con “Roubaix, une lumière”. Il primo zooma su un’amicizia tra ragazzi e lo stesso regista, in questa storia fortemente autobiografica, si mette in scena e comincia baciando sul set di un cortometraggio il suo amico d’infanzia, gioco che non resterà senza conseguenze; il secondo su un’amicizia tra amanti, Léa Seydoux  che diventa una ragazza proletaria  e alcolista accusata di omicidio e la sua amica-amante, nella cornice della notte di Natale.

Mentre per i cinefili duri e puri oggi  alla Quinzaine è il giorno di ‘“Halte”, durata della bellezza di 276 minuti, firmato dal filippino Lav  Diaz, vincitore alla Mostra di Venezia nel 2017, che ci offre l’immagina apocalittica di un futuro in cui il Sud-Est asiatico è al buio, eruzioni vulcaniche continue hanno oscurato l’atmosfera e tutto intorno è epidemia e disastro. E sempre alla Quinzaine si vedrà “Wounds” dell’inglese i origini iraniane Babak Anvari, con Dakota Fanning e Armie Hammer, coppia votata all’autodistruzione  e “Les particules” di Blaise Harrison, che parte dall’LHC , l’acceleratore di particelle più potente del mondo e dai ragazzi di un paesino sul confine franco-svizzero che assistono a strani eventi ambientali.

E Leonardo DiCaprio, mentre ancora racconta il suo attore nella Hollywood del film di Quentin Tarantino e la sua amicizia con Brad Pitt non solo sul set ma anche nella vita reale, ricompare fuori concorso come produttore di “La glace en feu” di Leila Conners, che invita a riflettere sulle conseguenze del cambiamento climatico e il sud-coreano “The Gangster, The Cop and The Devil” di Lee Won-Tae, storia di una curiosa alleanza tra un poliziotto e il boss di una banda criminale all’inseguimento  di un  serial killer.

E, nella sezione Un Certain Regard  oggi il viaggio nell’inferno delle guerre di oggi, in “En terre de Crimée” di Nariman Aliev, viaggio di un padre che, dopo aver perso due figli durante la guerra tra Russia e Ucraina, decide di andare verso la sua terra natale con il figlio minore e “Summer of Changsha” di Zu Feng, la Cina contempèoranea attraverso una storia di seduzione e di attrazione.

 

SILVIA DI PAOLA

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