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Si risveglia dal coma la storia di Lorenzo

FUORI DAL COMA

VERONA Una storia dal finale inatteso, che riaccende l’attenzione sulla gestione del fine vita. È quella che viene da Verona e vede protagonista il 18enne Lorenzo Mori. Era ancora diciassettenne quando, lo scorso 20 dicembre, rimase coinvolto in un terribile incidente stradale mentre stava andando a scuola in motorino. Ad un incrocio, dopo l’impatto con una Mercedes, era volato per aria e ricaduto a terra battendo violentemente la testa.

L’inizio dell’incubo

Qui inizia l’incubo, con i medici che confermano ai genitori un danno cerebrale grave e pesanti problemi respiratori. Il ragazzo resta in coma profondo e il quadro clinico affievolisce le speranze sulla possibilità di sopravvivenza e sulle condizioni in caso di risveglio. Padre, madre e i due fratelli vengono messi al corrente della situazione disperata e prendono una decisione forte: quella di dare il consenso alla donazione degli organi di Lorenzo nel caso di un ulteriore peggioramento delle sue condizioni. Per la famiglia è quasi un punto mentale di non ritorno, l’inizio di un terribile addio.

Un recupero completo

Poi avviene l’imponderabile, come ha raccontato L’Arena di Verona. Il ragazzo - divenuto maggiorenne in ospedale - piano piano si risveglia dal coma, apre gli occhi, inizia a muovere le gambe e a parlare. Un recupero tanto incredibile quanto completo, al punto che nei giorni scorsi - dopo mesi vissuti sul filo e un periodo di riabilitazione - è tornato tra i banchi di scuola al liceo scientifico Fracastoro.

«Grande amore»

Così i genitori - la mamma Claudia e il papà Nicola - hanno voluto ringraziare pubblicamente coloro che, contro ogni aspettativa, hanno collaborato al lieto fine della vicenda: a partire dai dottori e dal personale infermieristico, ma anche gli amici e gli insegnanti. «Vogliamo far conoscere il bene che abbiamo sperimentato - hanno detto - il grande amore che abbiamo ricevuto in tutti questi mesi e vogliamo ringraziare chi, combattendo accanto a Lorenzo questa prova terribile, l’ha aiutato a riprendere quello che sembrava perso».

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