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I litigi nel governo impennano lo spread

GOVERNO

ROMA Lo scontro tra Lega e M5S s’impenna insieme allo spread. «Il 26 maggio si vota per l’Europa. Se servirà infrangere alcuni limiti del 3% o del 130-140%, tiriamo dritti. È mio dovere superare i vincoli europei che stanno affamando le famiglie italiane». Queste le parole del vicepremier Matteo Salvini, seguite da un picco dello spread (che ha toccato quota 281 punti, per poi riscendere a 279,2) e dalla replica di Luigi Di Maio: «Mi sembra irresponsabile fare aumentare lo spread parlando di sforamento del rapporto debito-Pil, che è ancora più preoccupante dello sforamento del rapporto deficit-Pil». Ma le schermaglie erano partite dal mattino: «Inizio a notare troppa sintonia tra Pd e M5S - aveva detto Salvini - dicono no all’autonomia, no alla flat tax, no al nuovo decreto sicurezza». «Stiamo chiedendo un vertice sull’autonomia da un mese ma, dopo il caso Siri, Salvini l’ha presa sul personale e non vuole fare vertici di governo», la risposta di Di Maio.

Operazione famiglia

Intanto il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, annuncia due emendamenti governativi al dl Crescita per potenziare il “Bonus Bebè” e prevedere detrazioni fiscali per l’acquisto di pannolini e latte in polvere. Ma la Camera, contemporaneamente, boccia (con 253 sì e 189 no) il taglio dell’Iva sugli assorbenti «perché costa troppo»: secondo la Ragioneria servivano 212 milioni per portare l’Iva dal 22% al 10% e oltre 300 milioni per portarla al 5%.

La Pa si spopola

E arriva l’allerta per la “desertificazione” del pubblico impiego. Per l’effetto combinato di varie misure di riduzione della spesa e pensionistiche (ultima “quota 100”) circa mezzo milione di dipendenti pubblici nell’arco dei prossimi 3-4 anni avranno i requisiti per ritirarsi dal lavoro. Lo calcola una ricerca presentata al Forum Pa. Teoricamente dovrebbero essere sostituiti dallo sblocco del turn-over di compensazione, ma i sindacati lamentano risorse insufficienti e si prefigura una crisi di sotto organico per settori come sanità, scuola ed enti locali.

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