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Guerra tra clan Sei arresti a Ostia

Roma

ROMA Giovani e senza scrupoli. Sparavano in aria tra le strade del litorale romano per contendersi le piazze di spaccio e affermare la loro supremazia sul territorio. Puntavano a riempire il vuoto di potere seguito agli arresti delle famiglie “storiche” di Ostia, Fasciani e Spada, indebolite dalle inchieste giudiziarie.

Ieri la Procura di Roma ha portato in carcere sei persone, accusate di tentato omicidio, sequestro di persona, porto abusivo di armi, esplosione di colpi in luogo pubblico e lesioni personali aggravate. Sgominati i capi delle famiglie Sanguedolce, imparentati col noto pregiudicato di Ostia Marco Esposito, detto “Barboncino”, e i Costagliola, detti i “napoletani di Acilia”, il cui fratello del capo famiglia Gerardo, Carmine, è stato vicino alla Nuona Camorra Organizzata di Cutolo. Le due famiglie, attive tra Acilia, Ostia, Dragona e Dragoncello, da tempo si fronteggiando per l’egemonia territoriale, in particolare nel settore dello spaccio.
Le indagini sono partite in seguito a una serie di spedizioni punitive e di vendette tra i due gruppi avvenute a partire dalla scorsa estate. In un caso un appartenente alla famiglia Sanguedolce fu inseguito da esponenti della famiglia Costagliola nel Cineland di Ostia, che non esitarono a farsi largo con le armi in pugno tra centinaia di persone terrorizzate.

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