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In salvo le baby foche sottratte ai bracconieri

Cina

Sono tutte in libertà le piccole foche catturate tre mesi fa da bracconieri, poi tratte in salvo dalla polizia in Cina. Un ritorno alla vita nel proprio habitat, nelle acque della città di Dalian, per gli ultimi 37 cuccioli di foche scampati al traffico lucrativo. Lo scorso 11 febbraio la polizia ha ritrovato un centinaio di piccoli mammiferi marini affamati in un capannone abbandonato di Dalian, nella provincia di Liaoning, riuscendo a salvarne solo 61 che si trovavano in pessime condizioni di salute.

Acquari. I cuccioli erano stati catturati in mare dai trafficanti per essere venduti ad acquari o ad attività commerciali, come ristoranti, per intrattenere i clienti. Otto sospettati sono stati arrestati e rischiano fino a 10 anni di carcere, pena prevista per quanti svolgono attività illegali ai danni di specie protette, mettendo le loro vite in pericolo. 

Sopravvivenza.   Le piccole foche, che non erano in grado di provvedere da sole alla propria sopravvivenza in quanto tropo giovani, sono state prese in cura in diversi istituti marini della provincia di Liaoning. Un primo gruppo di 24 cuccioli è tornato in libertà lo scorso 11 aprile nelle acque dove sono nati e il secondo gruppo di 37 è stato rilasciato nelle ultime ore. Secondo quanto riferito dal media di stato Beijing Youth Daily, un impianto microchip Gps è stato collocato su ogni piccola foca per non perderne le tracce.

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