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Al Salone del Libro folla per l'ultimo acuto

TORINO Ultima possibilità per perdersi tra gli stand del Salone del Libro. Oggi la kermesse, che solo nei primi tre giorni al Lingotto ha visto sfilare 85mila visitatori, con un aumento del 10 per cento rispetto allo scorso anno, chiuderà i battenti. E si prepara a un gran finale visti i numeri delle vendite che si preannunciano in crescita per le grandi case editrici e le lunghe code di ieri già mezz’ora prima dell'apertura per non perdersi ospiti come Pippo Baudo, Roberto Saviano, Vittorio Sgarbi, Bruno Vespa e Michela Murgia. Rockstar indiscussa, però, è stato Alberto Angela, accolto allo stand Rai Record per presentare “Come eravamo”, la collana di Rai Libri che racconta la storia dallo sguardo della quotidianità di una famiglia, sin dagli Etruschi fino all’Unità d’Italia. «Non bisogna essere accademici perchè si creano le distanze e un ricercatore, invece, le deve accorciare», ha detto, intervistato dall’ad di Rai Com Monica Maggioni. Ma la giornata non è filata del tutto liscia. All’indomani dell’accoglienza sulle note di Bella Ciao per Chiara Giannini, autrice del libro-intervista di Matteo Salvini (non ancora uscito in libreria, è già schizzato in vetta alle classifiche dei preordini di Amazon, Mondadori e altre piattaforme), la polemica è continuata. E così dove doveva esserci lo stand di Altaforte, la casa editrice vicina a Casapound che ha editato il libro, ieri sono state affisse le foto di D’Annunzio e Pound con la scritta “You'll never walk Salone” e la domanda  "Oggi questi autori, tra i più grandi del Novecento, potrebbero partecipare al Salone?”. 

CRISTINA PALAZZO

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