Spettacoli

«Cerco ragazzi-eroi per la mia nuova Isola”

Lorenzo Baglioni

TELEVISIONE Tra giochi e gare e battaglie chi vincerà stavolta sull'Isola degli Eroi? Non una qualunque ma l'Isola che dà il titolo al game show top di Boing, il più visto nel prime time, che nella scorsa edizione ha raggiunto 3.9 milioni di contatti e che a settembre parte con nuove avventure. Ma, intanto, da oggi partono a Roma (11/12 maggio, Laghetto dell’Eur,  dove basta presentarsi accompagnati da un genitore)  i casting degli aspirati 'eroi' che poi, via camper itinerante, si sposteranno a Milano (18/19 maggio, Via del Burchiello) e Bari (25/26 maggio, Piazza Libertà). 

A dirigere di nuovo Lorenzo Baglioni.

Che cosa prevede questa nuova edizione?

«Il format sarà simile a quello dello scorso anno ma ci saranno delle novità divertenti che metteranno i ragazzi più in difficoltà e situazioni molto dinamiche».

Che caratteristiche cercherete nei candidati?
«Cerchiamo ragazzi disposti a mettersi in gioco e a interagire  bene nel gruppo ma anche  con individualità ben definite, cerchiamo di creare un contesto eterogeneo».

E come potresti sintetizzare lo show con un pugno di aggettivi?
«Direi che è vero perché a volte si pensa che sono falsi molti di questi game show, invece qui non c'è finzione. E poi emozionante e divertente perché gli autori hanno creato dinamiche di gioco particolari».

Ma, al di là dello show,c hi sono per Lorenzo gli eroi nella vita quotidiana?

«Sono quelli che sanno reagire quando la vita ti si mette contro. Reagire col sorriso. E, se devo scendere sul personale, il mio primo eroe è la mia nonna che ci coccola da quando siamo piccoli e continua a farlo con amore, ci cucina lasagne in un piccolo cucinotto anche quando fuori ci sono 40 gradi, l'eroe si vede nelle piccole cose».

Al di là di Boing, che cosa pensi della tv di oggi? Ti piace? La guardi?
«È ovvio che oggi ci sono tanti altri mezzi di comunicazione che io amo molto, a cominciare dalle piattaforme come Netflix, ma la tv continuo a guardala e mi piace quando racconta storie o insegna qualcosa, anche attraverso  intrattenimento».

Per esempio?
«Per esempio ho amato molto  Sapiens, il programma di Mario Tozzi, perché innovativo e capace di raccontare in modo nuovo».

E che cosa pensi delle Isole (molto diverse dall'Isola degli Eroi) in cui si agitano gli adulti e non i ragazzini?
«Devo dire che non guardo molto quei reality, ma credo che anche quelli, se fatti bene, possono creare buon intrattenimento. Il reality ha dato tanto alla tv ma certo dipende da come lo si fa».

Che cosa può dirci dei suoi progetti futuri?
«Posso dire che ci sarà tanta musica ma anche tv, cosa che mi fa felice. Sto lavorando a nuovo disco ma sono in una fase in cui voglio prendermi tempo per capire che cosa fare, se ancora canzoni didattiche o anche altro, roba più canonica. E poi ci saranno belle novità in  programmi tv».

Che ruolo avrà?
«Conduzione e saranno sia programmi musicali che di  intrattenimento».

E oltre la tv e la musica?
«Non mi fermo. Sto lavorando a un progetto teatrale in fase iniziale che sarà pronto  nel 2020. Non posso rivelare nulla ma posso dire che mi sto confrontando anche con una super guest star».

 

 

SILVIA DI PAOLA

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