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Grandi firme in piazza Cordusio

CENTRO Piazza Cordusio cambia pelle. Molto presto non sarà più il crocicchio caotico di oggi, ma un’area prevalentemente pedonale, dominata da uffici e negozi di lusso. L’ultimo tassello di questa imminente trasformazione è stato presentato ieri da Fidelidade, la più grande compagnia assicurativa portoghese, controllata dai cinesi di Fosun, un colosso da 93 miliardi di dollari. Il palazzo che ospitava un tempo la sede milanese del Credito Italiano (si tratta, per la verità, di un complesso triplice, costituito dalla ex sede del Credito progettata nel 1901 da Broggi e Nava, dai coevi Magazzini Contratti e, sempre su via Grossi, dal palazzo di Muzio degli anni ‘60), grande quanto un intero isolato, manterrà intatte le sole facciate, sottoposte a restauro conservativo. All’interno avrà invece negozi, uffici hi-tech, e, sul roof extra lusso, un ristorante griffato. Questa platea di affittuari (il cantiere è aperto, la commercializzazione è appena iniziata) potrà insediarsi tra un paio d’anni, dopo lavori per 100 milioni, in quello che si chiamerà “The Medelan”, dal celtico arcaico che diede origine al nome di Milano. L’architetto Stefano Boninsegna (Genius Loci Architettura) parla di «continuo dialogo con la soprintendenza». Pietro Clemente (Fosun Italia) di «restituzione alla collettività» di un complesso al cuore di un distretto di grido, piazza Cordusio appunto. Una piazza su cui già brilla Starbucks nelle ex Poste (ora di Blackstone), Palazzo Biandrà (di Cattolica) con Intesa e Mediolanum, e su cui si affacciano gli uffici di Palazzo Savonelli, le Generali di Palazzo Beltrami (al loro posto nascerà un hotel Melià?), e la presenza di Hines nel Palazzo Sorgente con Yamamay e, presto, la moda nipponica di Uniqlo.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

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