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Regione e Comune contro Altaforte

Torino/Salone del Libro

TORINO Finisce in procura la polemica sulla presenza dell’editore vicino a Casapound al Salone. È la mossa del presidente del Piemonte Chiamparino e della sindaca Appendino che, mentre la platea intellettuale si divideva tra disertori e non, hanno dato mandato di denunciare il responsabile Francesco Polacchi per valutare se ci siano profili di apologia di fascismo. A finire sotto accusa le frasi che Polacchi ha detto alla stampa in cui si definisce «fascista» e sottolinea che «l’antifascismo è il vero male di questo Paese». Parole ritenute ben lontane «dallo spirito del Salone del Libro e, inoltre, «si intravede nelle sue dichiarazioni pubbliche una possibile violazione delle leggi dello Stato». E se i consiglieri pentastellati torinesi puntano all’esclusione della Casa editrice, interviene il ministro dei Beni Culturali, Alfredo Bonisoli: «Il Salone deve essere, come ogni salone del libro, un luogo di democrazia». Intanto arriva la conferma che a Torino, domani, nel giorno dell’inaugurazione della kermesse, ci sarà per un comizio elettorale Simone Di Stefano, leader di Casapound, anche se c’è chi, come il coordinatore piemontese del movimento Marco Racca, parla di casualità.

CRISTINA PALAZZO

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