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Sulle scale mobili l'ira della sindaca

Roma

ROMA «Semplici fascette da ferramenta al posto di perni e pezzi di ricambio per la riparazione delle scale mobili nella stazione metro Barberini. Questo emergerebbe dalle prime indagini della Procura. Una ricostruzione che fa rabbia, ma rafforza la nostra scelta di rescindere il contratto con la ditta responsabile della manutenzione, ora indagata insieme ad alti dirigenti di Atac. Una cosa deve essere chiara: chi ha sbagliato pagherà». La sindaca Virginia Raggi ha rotto ieri il silenzio sullo stato delle scale mobili che ha provocato la chiusura di tre fermate importantissime lungo la linea A della Metropolitana: Spagna, Barberini e Repubblica (quest’ultima è chiusa da oltre sei mesi).

La perizia consegnata dagli esperti alla procura avrebbe certificato di fatto la mancata riparazione secondo le norme a Barberini. L’inchiesta, che vede indagate 12 persone, potrebbe portare presto a ulteriori novità. Il caso della chiusura della fermata Repubblica ha dato il via  al movimento “Bye bye Raggi”, che nel corso delle settimane ha raccolto intorno a sè comitati, associazioni e semplici cittadini critici nei confronti dell’amministrazione pentastellata. Il prossimo 11 maggio daranno vita a un sit-in proprio in piazza della Repubblica («sempre che riusciate ad arrivarci» ripetono ironicamente gli organizzatori).

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