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«Vedrete una Myss Keta più forte e potente»

Myss Keta

ROMA «Volevo mostrare una Myss Keta potente e consapevole del proprio corpo. Ad esempio la posa della foto della cover del disco è ironica e seria al tempo stesso. È da un po’ che sto riflettendo sul corpo femminile, non sulla sua sensualità, ma sulla potenza primitiva, archetipica e generatrice che comunica». Con queste parole Myss Keta, una delle voci più nuove e originali della scena musicale italiana, introduce “Paprika”, il secondo lavoro discografico al centro del concerto che l’artista milanese dal volto velato (non ha ancora mai mostrato il suo viso) terrà domani alle 21,30 al Monk (tutto esaurito da giorni). Performer situazionista, rapper dall’attitudine punk, autrice di testi ironici, iper-realistici, dissacranti e di musiche ipnotiche e spaziali, Myss Keta ha conquistato molto velocemente l’attenzione di critica e pubblico. È arrivata al suo primo album nel 2018, “Una vita in capslock”, dopo il grande successo di brani spiazzanti come “Milano, Sushi & Coca”, “Burqa di Gucci” e “Xananas”.

«Paprika – spiega – è meno cupo rispetto a “Una vita in capslock”. Il disco dell’anno scorso guardava all’interno, era più intimo, questo si apre a persone, sonorità, ritmi e mondi». Molto attesa la sua esibizione romana. «Sul palco – racconta – vedrete tutti gli aspetti di Myss Keta. Vogliamo far uscire la parte più energetica e la natura primordiale della performance. Sarà pirotecnico, con visual favolosi, ballerine fantastiche e nuove coreografie».

 

 

STEFANO MILIONI

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