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Isis rivendica la strage Diffuse foto dei 7 kamikaze

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Le stragi di Pasqua che hanno causato almeno 321 morti in Sri Lanka, 45 dei quali bambini o adolescenti, e 500 feriti, sono una "rappresaglia" per la strage di musulmani a Christchurch, in Nuova Zelanda, in cui il 15 marzo morirono 50 persone. A fornire questo movente è stato il ministro della Difesa, Ruwan Wijewardene, nel giorno in cui arriva una rivendicazione firmata dall'Isis con un secco comunicato che non fornisce alcuna prova. Il premier, Ranil Wickremesinghe, ha però confermato che alcuni dei 40 arrestati, "tutti cingalesi" anche se si era parlato di un siriano, hanno trascorsi da foreign fighters e quindi saranno monitorati i combattenti rientrati in patria.

Comunicato Isis e foto kamikaze.  "Gli esecutori degli attacchi di domenica contro cittadini di Paesi della coalizione e cristiani sono combattenti dello Stato islamico", dice il comunicato della rivendicazione. Dopo aver rivendicato la strage di pasqua in Ski Lanka, l'Isis ha diffuso una foto di quello che il gruppo jihadista indica come il capo dei kamikaze autori degli attacchi. Nella foto, la cui autenticità non è possibile verificare, si vede un uomo con la barba e a volto scoperto e un fucile nella mano sinistra, affiancato da 6 uomini con il volto coperto da kefiah, che sarebbero gli altri 6 attentatori suicidi. Tre sono alla sua sinistra, tre alla sua destra e tre impugnano un coltello. Sullo sfondo la bandiera dell'Isis.

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