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Stadio, Raggi indagata Il gip: "No a archiviazione"

Roma

Il gip Costantino de Robbio non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Roma nei confronti della sindaca Virginia Raggi, indagata per abuso d'ufficio dopo un esposto dell'architetto Francesco Sanvitto per conto dell'Associazione 'Tavolo della Libera Urbanistica'. Al centro della vicenda - riportata oggi da diversi quotidiani - c'era la procedura con la quale il Campidoglio aveva scelto di pubblicare il progetto per il nuovo stadio della Roma (che vede a rischio processo tra gli altri l'imprenditore Luca Parnasi) approvato dalla Regione Lazio nella Conferenza dei Servizi, prima che il verbale conclusivo incassasse il via libera del Consiglio comunale. E il giudice, che si era riservato di decidere dopo la camera di consiglio del 26 febbraio scorso, ha ordinato alla procura di svolgere ulteriori accertamenti finalizzati a verificare "la sussistenza e le eventuali ragioni di una evidente violazione di legge". Secondo quanto denunciato da Sanvitto, "il verbale della Conferenza dei Servizi non solo non è stato sottoposto alla prima seduta utile come richiesto dall'articolo 62 comma 2bis del DL 2017/50 ma non è stato mai sottoposto al Consiglio comunale. E invece si è proceduto alla pubblicazione che sarebbe dovuta intervenire dopo che la variante fosse stata eventualmente approvata dal Consiglio comunale". La procura si era espressa per l'archiviazione del procedimento, non avendo ravvisato illeciti di natura penale, ma il giudice non è stato dello stesso avviso. Il caso, quindi, torna al vaglio dei pm.

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