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Il cervello funziona anche dopo la morte

Scienza

Il cervello funziona ancora per qualche minuto dopo la morte, e fornisce informazioni su cio' che accade intorno. Lo suggerisce una ricerca scientifica fatta su 2000 pazienti americani, austriaci e inglesi, tornati in vita dopo un infarto, da un ricercatore americano dell’Università inglese di Southampton, Sam Parnia. Secondo il nuovo studio, il cervello lavora anche dopo che il cuore si è fermato e il corpo resta inanimato. Questo significherebbe che restiamo “intrappolati” nel corpo, mentre percepiamo il mondo circostante, anche se per un breve periodo.

Sopravvissuti a infarto. Nella ricerca sono contenute le testimonianze di persone sopravvissute a un attacco cardiaco in casi in cui si era considerato il decesso, ma poi tornati in vita. In alcuni casi il paziente ha sentito i medici dichiararlo morto. Jerry Nolan, direttore della rivista Resuscitation Journal, considerata dal Kennedy Institute of ethics un’autorità sul tema, il “dottor Parnia e i suoi colleghi vanno ringraziati per aver dato sviluppo a un tema molto affascinante: cosa succede dopo la morte”.

Consapevolezza. Secondo Parnia, nella prima fase del decesso si può sperimentare una forma di “consapevolezza”, uno stato mentale indipendente dal cuore e dal corpo. “Pazienti che hanno sperimentato la morte - spiega Parnia - hanno raccontato di aver osservato dottori e infermiere lavorare, descrivendo con accuratezza i dialoghi e eventi realmente avvenuti ma di cui non potevano essere a conoscenza”. In base a questo studio, il momento ufficiale della morte completa non sarebbe più quando il cuore smette di battere, ma quando si ferma l’attività del cervello. Una differenza di pochi minuti, ma biologicamente importante.

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