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Omicidio Prinzi ritrovata l'arma del delitto

TORINO

TORINO Ritrovata nel fiume Po, davanti al Parco del Valentino, l’arma con cui è stato ucciso Umberto Prinzi. Il 47enne, che aveva scontato la condanna per l’omicidio della trans Valentina nel 1995, era stato ritrovato senza vita lo scorso 14 dicembre in strada Santa Brigida a Moncalieri. Insieme con la pistola, una Vittoria calibro 6,35, i carabinieri con l’aiuto dei sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato in acqua anche un silenziatore artigianale. Importante per il ritrovamento, sono state le indicazioni fornite da uno degli arrestati, Nicola Termine di 51 anni che ha raccontato agli investigatori dove era stata gettata l’arma. Ha inoltre riferito che a premere il grilletto sarebbe stato l’altro finito in manette, Antonio Serra di 47 anni che era seduto sul sedile posteriore. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, coordinati dal pm Laura Longo, l’omicidio è avvenuto il 13 dicembre in piazza Freguglia, zona Cavoretto a Torino. I tre erano saliti sulla Lancia Delta nera di Prinzi dopo che si erano incontrati per parlare di un affare a San Salvario: dovevano andare a prendere un aperitivo ma al tavolino del bar non ci sono mai arrivati: il 47enne è stato ucciso con due colpi alla nuca in auto e poi il corpo è stato lasciato a Moncalieri, dove è stato ritrovato. Poi si sono liberati dell’arma dopo averla smontata. La pistola, ritrovata lo scorso 5 aprile, sarà inviata al Ris di Parma. Cristina Palazzo

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