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"Vado avanti ancora più determinata"

TORINO

TORINO «Se qualcuno pensa di intimidirmi, si sbaglia di grosso. Avanti, più determinata di prima», aveva già scritto su Twitter, poi ha aggiunto rassicurando sulla sua «massima serenità, il sindaco lavora per la sua città, questo ho fatto fino ad oggi e continuerà a farlo con maggiore forza e determinazione». Così la prima cittadini di Torino, Chiara Appendino ha commentato il plico esplosivo a lei indirizzato  arrivato lunedì in Comune durante il Consiglio comunale. Lo ha detto ieri dopo la presentazione del Circolo del Design, ribadendo di non aver «alcuna intenzione di alzare polemiche o inasprire i toni, credo di aver fatto in questi 3 anni quello che un sindaco deve fare per la sua città e continuerò a farlo». Il plico, su cui indaga la Digos, per la fattura sarebbe simile agli ordini che la polizia ha esaminato nel filone d’inchiesta sul gruppo di anarchici che era solito frequentare l’Asilo di via Alessandria.

Intanto tra i messaggi di solidarietà, ci sono anche polemiche. A scatenarle, il senatore pentastellato torinese Alberto Airola che, affidando lo sfogo ai social scrive: «P.S. Sbaglia/te sempre obiettivo. Non capite proprio nulla di Istituzioni. Siete troppo ignoranti per fare i bombaroli», cancellando poi la frase «Quelli bravi di una volta sapevano chi colpire». E non si placa neanche la polemica sulle occupazioni; ieri il capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Rosso,  ha organizzato un presidio davanti alla scuola di via Tollegno per chiederne lo sgombero. «Valuteremo nelle sedi opportune, ma non abbiamo ancora affrontato la questione», replica Appendino. Cristina Palazzo

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