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Di scena il Platonov per il Mulino di Amleto

Torino/Teatro

TORINO Una commedia giovanile e sulla giovinezza firmata da un 21enne Anton Cechov, alla sua prima opera teatrale. Si tratta di “Platonov”, lavoro ritrovato fortunosamente in una cassetta di sicurezza di Mosca dopo la morte dell’autore. Da stasera a domenica, “Platonov” ritrova il palco al Teatro Astra nella rilettura della compagnia Il Mulino di Amleto. Firmata dal regista Marco Lorenzi e con protagonista Michele Sinisi, affiancato da altri sette interpreti, questa messinscena è la nuova produzione TPE realizzata con Elsinor - Centro di Produzione Teatrale e Festival delle Colline Torinesi. 

L’azione si svolge nella tenuta caduta in disgrazia di Anna Petrovna. In una calda estate qui trascorrono le vuote serate tra fiumi di vodka una serie di personaggi tra cui il maestro elementare Platonov, conteso tra la moglie Sasha, la stessa padrona di casa e la giovane Sofja.

Della combriccola fanno anche parte Sergej Pavlovic Vojnjcev, figliastro di Anna e artista teatrale, il ricco Porfirij, il figlio Kirill, giovane medico scriteriato e, infine, Sasha, moglie tradita di Platonov.

Ne esce un gigantesco affresco, considerato generalmente come “non rappresentabile” o “impossibile da mettere in scena”, composto da brandelli di scene, dialoghi, personaggi che cercano un senso a quello che senso non può avere.

Per l’occasione, al cinema Massimo verrà proiettato venerdì, alle 18, anche il film “Partitura incompiuta per pianola meccanica” di Nikita Michalkov, tratto proprio da “Platonov” (Info: fondazionetpe.it).

ANTONIO GARBISA

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