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Consiglio sospeso Solidarietà unanime ad Appendino

TORINO

città Bomba a Palazzo Civico indirizzata alla sindaca Chiara Appendino. L’ordigno si trovava in una busta arrivata ieri pomeriggio all’ufficio protocollo del Comune con su scritto in stampatello, come mittente, “Scuola A. Diaz. Via C. Battisti 6, 16145 Genova”. All’interno sono stati trovati polvere esplosiva e un innesco rudimentale, realizzato con una batteria e due fili, che non si esclude potesse esplodere. L’ordigno, simili a quelli di matrice anarchica, è stato disinnescato dagli artificieri della polizia giunti dopo l’allarme lanciato dalla Polizia municipale allertata dall’indirizzo. Passato sotto lo scanner, è stato rivelato il contenuto che ha aumentato i sospetti. L’intervento degli artificieri è durato un paio d’ore: è stato sospeso il Consiglio comunale in corso. In Comune è arrivato anche il questore Messina. Sono in corso le indagini della Digos. La sindaca è da un mese sotto scorta dopo le minacce ricevute dagli anarchici per lo sgombero dell’Asilo di via Alessandria, nel quartiere Aurora: durante la manifestazione andata in scena sabato scorso sono apparse nuove scritte sui muri contro di lei. Numerosi gli attestati di solidarietà nei confronti di Appendino. Tra questi anche quello del segretario del Pd torinese e del capogruppo dem in consiglio, Mimmo Carretta e Stefano Lo Russo. «Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alla Sindaca». «Solidarietà alla sindaca Appendino», ha dichiarato il capogruppo della Lega, Fabrizio Ricca. «Sindaca Appendino non mollare!», ha twittato la collega romana Virginia Raggi.  Cristina Palazzo

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