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La paura di lasciare l'amore sbagliato

Libri/Gamberale

INTERVISTA Arianna, la protagonista dell’ultimo libro di Chiara Gamberale, “L’isola dell’abbandono”(Feltrinelli, p. 224, euro 16,50, nella top ten di tutte le classifiche), piantata in asso è ancora avvinta al suo amore, e torna nell’isola dove tutto è successo Naxos senza la capacità di capire che a volte la persona che amiamo è quella sbagliata. E che quella che invece ci da una seconda possibilità può essere quella giusta. Perché accade? Forse proprio per la paura di essere, ancora una volta, abbandonati…

Tra fuga e abbandono, tra tentazione di scappare e paura di essere abbandonati, che legame c’è?
C’è un legame profondo. Se non mi consegnerò mai davvero a te, tu non potrai mai davvero abbandonarmi, anche quando lo farai… Le persone sfuggenti, spesso, sono quelle più terrorizzate dall’idea di venire lasciate: la mia protagonista, Arianna, è una di loro. Non riesce ad abbandonare quel senso di un abbandono imminente che fin da quando era piccola la perseguita.

Esiste un amore che ci salva da questo senso di abbandono che proviamo?
Voglio sperare di sì. Ma prima dobbiamo fare un percorso interiore, non c’è verso, altrimenti ci succederà quello che succede ad Arianna: potremo anche incontrare la persona cosiddetta giusta, ma saremo incapaci ad accoglierla…

Che cos’è il desiderio sessuale? E’ lo stesso per uomo e per la donna?
E’ qualcosa che dipende dalla persona che siamo, dal periodo che stiamo attraversando, da quanto siamo, nel profondo, maschili o femminili. Insomma, ci sono persone fedelissime senza nessuno sforzo, che lo sono per natura, perché hanno una bassa carica erotica.

Ogni famiglia, ogni rapporto di coppia è un’opportunità. Per che cosa?
Per crescere. Io credo che gli altri siano la nostra principale fonte di disperazione. Ma anche e soprattutto la grande occasione che abbiamo per diventare esseri umani migliori. L’importante è che capiamo che l’altro, proprio come noi, cambia e cresce in continuazione, non è mai lo stesso, è sempre da scoprire. Se riusciamo a rimanere in bilico fra il nostro amore e il suo mistero, l’incertezza può farsi più sopportabile. E diventare perfino qualcosa che ci tiene svegli, anziché confonderci.

ANTONELLA FIORI

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