Fatti&Storie

La corona di Mattarella alle Fosse Ardeatine

Roma

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di alloro sulla lapide posta all'ingresso del Mausoleo delle Cave Ardeatine, in occasione della cerimonia commemorativa del 75° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Ad accompagnare il capo dello Stato, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e il capo di Stato maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli. Dopo il momento di raccoglimento, ai piedi della lapide dedicata ai 335 caduti nell'eccidio del 24 marzo 1944, compiuto dalle truppe di occupazione naziste, Mattarella insieme al ministro Trenta e al capo di Stato maggiore, ha preso posto, sulla tribuna delle autorità, da dove hanno assistito alla cerimonia, tra gli altri, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, il rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, e i rappresentanti dei vertici delle forze armate. Dopo il saluto Sebastiano Di Lascio, rappresentante dell'Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri (Anfim), il segretario generale dell'Anfim, Aladino Lombardi, ha letto i nomi delle vittime. La cerimonia è proseguita con la preghiera cattolica e con la preghiera ebraica officiata dal rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni. Al termine, il capo dello Stato, accompagnato dalle autorità presenti, ha reso omaggio alle vittime dell'eccidio all'interno del Mausoleo Ardeatino. 

Casellati. "Il 24 marzo del 1944, Roma fu teatro di uno dei più feroci massacri della seconda guerra mondiale, un eccidio di civili inermi presso le Fosse Ardeatine: una pagina nera scritta con l'inchiostro dell'odio, della vendetta e della sopraffazione. Ricordare oggi quella tragedia e rivolgere un pensiero commosso alle vittime e ai loro cari non basta: serve l'impegno di tutti affinche' ogni logica di violenza venga estirpata per sempre dalla società", ha detto il presidente del Senato Elisabetta Casellati ricordando il 75esimo anniversario dell'eccidio.    "Ma bisogna continuare a ricordare - ha aggiunto - perché è partendo dalla memoria, anche delle pagine più terribili della nostra storia, che si può sperare di costruire un futuro migliore. Va sottolineato infatti che dalla generazione di Auschwitz e delle Fosse Ardeatine è nata quella dell'Erasmus e dello spazio senza frontiere in Europa. Dalla reazione alla barbarie è nata un'Europa libera, democratica e pacifica che abbiamo il dovere di difendere e rafforzare".

Articoli Correlati
Fatti&Storie