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Escalation a Gaza tra razzi e bombardamenti

Medio Oriente

GAZA Pericolosa escalation in Medio Oriente, dove all’alba di ieri un razzo partito dalla Striscia di Gaza ha centrato una casa a Mishmeret, in Israele, 20 chilometri a nord di Tel Aviv, provocando il ferimento di sette persone. Hamas ha negato ogni responsabilità, parlando di «errore o iniziativa individuale». Ma Israele ha subito reagito cominciando a bombardare la Striscia di Gaza: è stato colpito l’ufficio del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, e cinque palestinesi sono rimasti feriti nel corso dei raid aerei che hanno colpito anche un centro commerciale a Gaza City.

Nuovo lancio di razzi

A seguire una decina di razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele, intercettati dal sistema Iron Dome. Le autorità israeliane hanno aperto i rifugi anti-missili. Il presidente palestinese, Abu Mazen, ha condannato l’escalation sulla Striscia di Gaza e ha chiesto alla comunità internazionale di «fermare gli attacchi». In serata è stata raggiunta una tregua tra Hamas e Israele. Sempre ieri, come anticipato una settimana fa su Twitter, Trump ha «formalmente» riconosciuto la sovranità israeliana sulle alture del Golan. Alla presenza del premier Netanyahu, in visita negli Usa, il presidente americano ha firmato la proclamazione dichiarando che si tratta «di un passo storico» e fondamentale per difendere Israele dagli attacchi provenienti dalle alture al confine con Siria, Libano e Giordania.

METRO

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