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Settimana cruciale per Theresa May

Brexit

GRAN BRETAGNA Sarà l’ennesima settimana cruciale per la Brexit, che vive una situazione di massima incertezza dopo il rinvio breve al 12 aprile concesso dall'Unione europea, ma vincolato all'approvazione in Parlamento dell'accordo di divorzio raggiunto, appunto con l'Ue, dalla premier britannica, Theresa May. Il fatto è che non è ancora detto che ci sia una terza votazione a Westminster, dove intanto oggi riprenderà il dibattito.

La priorità di Londra

La priorità per la Gran Bretagna è «uscire dall'Ue con un accordo», ha detto il ministro delle Finanze Hammond. Secondo il quale un nuovo referendum «merita di essere preso in considerazione» anche alla luce della petizione per abolire l'articolo 50 e scongiurare l'uscita dall'Unione europea.

Petizione anti Brexit

Proprio la petizione sta dando una spinta enorme al movimento degli anti Brexit, che hannoa nche portato in piazza un milione di persone. Con un rallentamento da fine settimana, la richiesta di revoca dell'articolo 50 (e quindi per non attuare Brexit) sfiora ormai i 5 milioni di firme. Una cosa mai vista. Il Parlamento valuta ora se sottoporre la questione a dibattito.

Una via d’uscita? Forse Nicky Morgan

Potrebbe essere Nicky Morgan, ex ministro dell’Istruzione, sostenitrice del Remain ma capace di dialogare e trovare punti di intesa anche con i Brexiteer, a prendere il posto della premier  Theresa May se quest’ultima dovesse decidere di fare il passo indietro auspicato da molti, fuori e dentro i Tory. Secondo la stampa, la 46enne londinese ex avvocato della City farebbe parte dei “congiurati” Tory che tramano per spingere la May a lasciare l’incarico alla luce dei fallimenti accumulati finora.

METRO

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