Fatti&Storie

Circoncisione in casa muore neonato di 5 mesi

reggio emilia

REGGIO EMILIA Un neonato di cinque mesi è morto in seguito a una circoncisione eseguita in casa dai genitori di origine ghanese: il bimbo era stato portato venerdì all’ospedale di Scandiano, nel Reggiano, in arresto cardiaco. È stato poi trasferito al Sant’Orsola di Bologna, dove è deceduto sabato. La procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e si attendono i risultati dell’autopsia. Lo scorso dicembre un bimbo nigeriano di due anni era morto e il gemello era rimasto gravemente ferito a causa di un maldestro intervento di circoncisione praticato da un uomo di origine libica a Monterotondo, vicino a Roma.

«Costi insostenibili»

«Ennesima tragica morte a causa della circoncisione in casa. Una morte che si sarebbe potuta evitare se si fosse facilitata l’esecuzione di questa pratica all’interno del Servizio sanitario nazionale - ha denunciato il professor Aldo Morrone, direttore scientifico del San Gallicano di Roma - sono ancora troppi i bambini figli di immigrati cui non viene garantita l’assistenza pediatrica di base. Oggi, in Italia, sono circa 30.000 i bambini a rischio di essere sottoposti a circoncisione clandestina - ha spiegato Morrone - la circoncisione rituale è consentita, ma a differenza di quella per motivi sanitari ha un costo proibitivo a carico di chi la richiede, che si aggira sui 500 euro». Secondo il Comitato di bioetica «impedire la circoncisione rituale può condurre il bambino e la famiglia ai margini della comunità ledendo i diritti costituzionali».

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie